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Smania N. - One of the best experts on this subject based on the ideXlab platform.

  • LOCALIZZAZIONE DI LESIONI NELL'ICTUS CEREBRALE ED OUTCOME MOTORIO: STUDIO PROSPETTICO SU MAPPE LESIONALI DI 14 PAZIENTI TRAMITE ANALISI VOXEL-BASED
    2013
    Co-Authors: Gajofatto F., Picelli A., Tamburin S., Mc. Pizzeghella, Dilberis D., Turatti M., Ml. Praitano, Gandolfi M., Zanette G., Smania N.
    Abstract:

    Scopo: identificare gli indici radiologici nella fase acuta di ictus in grado di predire l\u2019outcome motorio del lato affetto. Metodi: sono stati esaminati 14 soggetti con ictus ischemico. Di ogni paziente \ue8 stata raccolta l\u2019RMN encefalo eseguita entro 5 giorni dall\u2019ictus. A 6 mesi dall\u2019ictus i soggetti sono stati valutati con le seguenti scale: Motricity Index e Fugl-Meyer Assessment. Attraverso l\u2019impiego di MRIcroN \ue8 stata eseguita l\u2019analisi \u201cpenisme/topic-voxel/">voxel-based\u201d delle lesioni cerebrali e la correlazione tra regione lesionata e outcome motorio. L\u2019analisi statistica \ue8 stata eseguita con la procedura penisme/topic-voxel/">Voxel-based Lesion Symptom Mapping. Il livello di significativit\ue0 statistica \ue8 stato posto per p < 0.05. Risultati: Tra le aree cerebrali danneggiate associate a scarso recupero funzionale a 6 mesi dall\u2019ictus ci sono: Capsula interna e corona radiata, putamen, caudato e pallido, insula, talamo, giro precentrale, opercolo rolandico e frontale inferiore, circonvoluzioni temporali

  • LOCALIZZAZIONE DI LESIONE NELL\u2019ICTUS CEREBRALE ED OUTCOME MOTORIO: STUDIO PROSPETTICO SU MAPPE LESIONALI DI 14 PAZIENTI TRAMITE ANALISI \u201cVOXEL-BASED\u201d.
    2012
    Co-Authors: Picelli A., Gajofatto F., Tamburin S., Mc. Pizzeghella, Turatti M., Ml. Praitano, Gandolfi M., Zanette G., Smania N.
    Abstract:

    Introduction. Scopo del presente studio \ue8 di verificare la presenza di indici radiologici rilevabili durante la fase acuta di ictus (intesi come individuazione delle strutture anatomiche coinvolte dalla lesione cerebrale) in grado di predire in modo statisticamente significativo l\u2019outcome motorio e funzionale a livello del lato affetto. Materials and methods. Sono stati esaminati in modo prospettico 14 soggetti colpiti per la prima volta da ictus ischemico con lesione cerebrale unilaterale. Di ogni paziente \ue8 stata raccolta l\u2019immagine RMN dell\u2019encefalo eseguita entro 5 giorni dall\u2019ictus, documentante la lesione cerebrale. A distanza di 6 mesi dall\u2019insorgenza della malattia i soggetti arruolati sono stati sottoposti ad una seconda valutazione clinica in cui sono utilizzati le seguenti scale per la misurazione dell\u2019outcome motorio: Motricity Index [1] e Fugl-Meyer Assessment [2]. Attraverso l\u2019impiego dei software MRIcro ed MRIcroN [3, 4] sono state eseguite l\u2019analisi \u201cpenisme/topic-voxel/">voxel-based\u201d delle lesioni cerebrali e la correlazione tra regione lesionata e outcome motorio ponendo, come indice di impairment motorio di grado severo/moderato un punteggio al Motricity Index per l\u2019arto superiore ed inferiore di 64/100 [1] e alla scala di Fugl Meyer di 84/100 [2]. L\u2019analisi statistica dei dati \ue8 stata condotta mediante l\u2019impiego della procedura VLSM (penisme/topic-voxel/">Voxel-based Lesion Symptom Mapping) che fa parte del programma NPM (Non-Parametric Mapping) disponibile all\u2019interno del software MRIcroN [3, 4]. Al fine di ottimizzare i dati raccolti si \ue8 stabilito di considerare l\u2019outcome motorio in termini dicotomici (buono/scarso) con cut-off corrispondente ad un grado disabilit\ue0 marcata/moderata. Mediante l\u2019impiego del Test quasi-esatto di Liebermeister per l\u2019analisi di variabili binomiali \ue8 stata valutata la correlazione statistica tra l\u2019area cerebrale lesionata e la comparsa a distanza del sintomo clinico, prendendo in esame solamente i \u201cpenisme/topic-voxel/">voxel\u201d danneggiati in almeno il 20% dei soggetti esaminati [3, 4]. Il livello di significativit\ue0 statistica \ue8 stato posto per valori di p-value < 0.05 e corretto mediante l\u2019impiego del fattore FDR (False Discovery Rate) per le comparazioni multiple. La localizzazione anatomica delle aree cerebrali \ue8 avvenuta utilizzando un Template anatomotopografico denominato aal (Automated Anatomical Labeling) [3, 4]. La localizzazione anatomica delle strutture sottocorticali, \ue8 stata eseguita mediante un Template anatomo-topografico per la sostanza bianca denominato JHU (John Hopkins University) [3, 4]. Results. \uc8 importante rilevare come, pur avendo analizzato distintamente i dati riguardanti il punteggio al Motricity Index per l\u2019arto superiore e inferiore, nonch\ue9 il punteggio al Fugl-Meyer Assessment, si sia potuta riscontrare una discreta ricorrenza delle aree cerebrali danneggiate associate ad uno scarso recupero della funzione motoria a distanza di sei mesi dall\u2019evento acuto. Tra queste \ue8 possibile citare: la sostanza bianca sottocorticale (in particolare Capsula interna e corona radiata), i nuclei della base (putamen, caudato e pallido), l\u2019insula, il talamo, il giro precentrale, l\u2019opercolo rolandico, l\u2019opercolo frontale inferiore e le circonvoluzioni temporali. Conclusions. Il presente studio supporta l\u2019ipotesi che lesioni ictali coinvolgenti la Capsula interna, i nuclei della base, il talamo ed il lobo dell\u2019insula abbiano una stretta correlazione con uno scarso outcome motorio a distanza di sei mesi dall\u2019evento acuto

  • RELAZIONE TRA LESIONI CEREBRALI E SPASTICIT\uc0 \u2010 ANALISI \u201cVOXEL\u2010BASED\u201d SU MAPPE LESIONALI DI 36 PAZIENTI CON ICTUS CEREBRALE.
    2009
    Co-Authors: Picelli A., Midiri A., Dambruoso F., Fiaschi A., Smania N.
    Abstract:

    Scopo del presente studio \ue8 quello di rilevare indici radiologici analizzabili nella fase acuta di ictus (intesi come strutture anatomiche cerebrali lesionate) in grado di predire lo sviluppo di spasticit\ue0 a 6 mesi di distanza dall\u2019evento. MATERIALI E METODI 36 pazienti (et\ue0 media 75.83 anni) colpiti per la prima volta da ictus cerebri sono stati selezionati tra i pazienti afferenti all\u2019U.O. di Neurologia del Policlinico G.B. Rossi di Verona tra gennaio 2006 e febbraio 2007. Criteri d\u2019inclusione: lesione cerebrale unilaterale ischemica o emorragica documentata con TC o RMN eseguita a distanza di 1\u20104 settimane dall\u2019evento. Criteri di esclusione: recidiva di ictus e/o presenza di altre patologie neurologiche/ortopediche in grado di condizionare lo studio. Le lesioni cerebrali di ciascun paziente sono state ricostruite su di un modello tridimensionale disponibile all\u2019interno del software MRIcro (Rorden, 2000). A distanza circa 6 mesi dall\u2019ictus si \ue8 esaminato il tono muscolare a livello dell\u2019arto superiore (spalla, gomito, polso) e dell\u2019arto inferiore (anca, ginocchio, caviglia) con la Scala di Ashworth modificata (Bohannon, 1987). La spasticit\ue0 \ue8 stata considerata presente per Ashworth 65 2. L\u2019analisi statistica dei dati \ue8 stata condotta seguendo la procedura penisme/topic-voxel/">Voxel\u2010based Lesion Symptom Mapping del programma NPM (Rorden, 2007). La mappatura anatomica \ue8 avvenuta mediante un Template anatomo\u2010topografico del software MRIcroN (Rorden, 2007). RISULTATI L\u2019analisi dei dati effettuata col Test quasi\u2010esatto di Liebermeister per l\u2019analisi di variabili binomiali, ha individuato come alcune regioni corticali e sottocorticali si associno alla presenza di spasticit\ue0 all\u2019emisoma controlaterale alla lesione nell\u2019ictus cerebrale. Tra queste \ue8 possibile citare: la sostanza bianca sottocorticale (corona radiata+Capsula interna), il giro precentrale, le circonvoluzioni frontali, il giro postcentrale, l\u2019insula, i gangli della base, il talamo e le circonvoluzioni temporali

Pérez González Abel - One of the best experts on this subject based on the ideXlab platform.

Picelli A. - One of the best experts on this subject based on the ideXlab platform.

  • LOCALIZZAZIONE DI LESIONI NELL'ICTUS CEREBRALE ED OUTCOME MOTORIO: STUDIO PROSPETTICO SU MAPPE LESIONALI DI 14 PAZIENTI TRAMITE ANALISI VOXEL-BASED
    2013
    Co-Authors: Gajofatto F., Picelli A., Tamburin S., Mc. Pizzeghella, Dilberis D., Turatti M., Ml. Praitano, Gandolfi M., Zanette G., Smania N.
    Abstract:

    Scopo: identificare gli indici radiologici nella fase acuta di ictus in grado di predire l\u2019outcome motorio del lato affetto. Metodi: sono stati esaminati 14 soggetti con ictus ischemico. Di ogni paziente \ue8 stata raccolta l\u2019RMN encefalo eseguita entro 5 giorni dall\u2019ictus. A 6 mesi dall\u2019ictus i soggetti sono stati valutati con le seguenti scale: Motricity Index e Fugl-Meyer Assessment. Attraverso l\u2019impiego di MRIcroN \ue8 stata eseguita l\u2019analisi \u201cpenisme/topic-voxel/">voxel-based\u201d delle lesioni cerebrali e la correlazione tra regione lesionata e outcome motorio. L\u2019analisi statistica \ue8 stata eseguita con la procedura penisme/topic-voxel/">Voxel-based Lesion Symptom Mapping. Il livello di significativit\ue0 statistica \ue8 stato posto per p < 0.05. Risultati: Tra le aree cerebrali danneggiate associate a scarso recupero funzionale a 6 mesi dall\u2019ictus ci sono: Capsula interna e corona radiata, putamen, caudato e pallido, insula, talamo, giro precentrale, opercolo rolandico e frontale inferiore, circonvoluzioni temporali

  • LOCALIZZAZIONE DI LESIONE NELL\u2019ICTUS CEREBRALE ED OUTCOME MOTORIO: STUDIO PROSPETTICO SU MAPPE LESIONALI DI 14 PAZIENTI TRAMITE ANALISI \u201cVOXEL-BASED\u201d.
    2012
    Co-Authors: Picelli A., Gajofatto F., Tamburin S., Mc. Pizzeghella, Turatti M., Ml. Praitano, Gandolfi M., Zanette G., Smania N.
    Abstract:

    Introduction. Scopo del presente studio \ue8 di verificare la presenza di indici radiologici rilevabili durante la fase acuta di ictus (intesi come individuazione delle strutture anatomiche coinvolte dalla lesione cerebrale) in grado di predire in modo statisticamente significativo l\u2019outcome motorio e funzionale a livello del lato affetto. Materials and methods. Sono stati esaminati in modo prospettico 14 soggetti colpiti per la prima volta da ictus ischemico con lesione cerebrale unilaterale. Di ogni paziente \ue8 stata raccolta l\u2019immagine RMN dell\u2019encefalo eseguita entro 5 giorni dall\u2019ictus, documentante la lesione cerebrale. A distanza di 6 mesi dall\u2019insorgenza della malattia i soggetti arruolati sono stati sottoposti ad una seconda valutazione clinica in cui sono utilizzati le seguenti scale per la misurazione dell\u2019outcome motorio: Motricity Index [1] e Fugl-Meyer Assessment [2]. Attraverso l\u2019impiego dei software MRIcro ed MRIcroN [3, 4] sono state eseguite l\u2019analisi \u201cpenisme/topic-voxel/">voxel-based\u201d delle lesioni cerebrali e la correlazione tra regione lesionata e outcome motorio ponendo, come indice di impairment motorio di grado severo/moderato un punteggio al Motricity Index per l\u2019arto superiore ed inferiore di 64/100 [1] e alla scala di Fugl Meyer di 84/100 [2]. L\u2019analisi statistica dei dati \ue8 stata condotta mediante l\u2019impiego della procedura VLSM (penisme/topic-voxel/">Voxel-based Lesion Symptom Mapping) che fa parte del programma NPM (Non-Parametric Mapping) disponibile all\u2019interno del software MRIcroN [3, 4]. Al fine di ottimizzare i dati raccolti si \ue8 stabilito di considerare l\u2019outcome motorio in termini dicotomici (buono/scarso) con cut-off corrispondente ad un grado disabilit\ue0 marcata/moderata. Mediante l\u2019impiego del Test quasi-esatto di Liebermeister per l\u2019analisi di variabili binomiali \ue8 stata valutata la correlazione statistica tra l\u2019area cerebrale lesionata e la comparsa a distanza del sintomo clinico, prendendo in esame solamente i \u201cpenisme/topic-voxel/">voxel\u201d danneggiati in almeno il 20% dei soggetti esaminati [3, 4]. Il livello di significativit\ue0 statistica \ue8 stato posto per valori di p-value < 0.05 e corretto mediante l\u2019impiego del fattore FDR (False Discovery Rate) per le comparazioni multiple. La localizzazione anatomica delle aree cerebrali \ue8 avvenuta utilizzando un Template anatomotopografico denominato aal (Automated Anatomical Labeling) [3, 4]. La localizzazione anatomica delle strutture sottocorticali, \ue8 stata eseguita mediante un Template anatomo-topografico per la sostanza bianca denominato JHU (John Hopkins University) [3, 4]. Results. \uc8 importante rilevare come, pur avendo analizzato distintamente i dati riguardanti il punteggio al Motricity Index per l\u2019arto superiore e inferiore, nonch\ue9 il punteggio al Fugl-Meyer Assessment, si sia potuta riscontrare una discreta ricorrenza delle aree cerebrali danneggiate associate ad uno scarso recupero della funzione motoria a distanza di sei mesi dall\u2019evento acuto. Tra queste \ue8 possibile citare: la sostanza bianca sottocorticale (in particolare Capsula interna e corona radiata), i nuclei della base (putamen, caudato e pallido), l\u2019insula, il talamo, il giro precentrale, l\u2019opercolo rolandico, l\u2019opercolo frontale inferiore e le circonvoluzioni temporali. Conclusions. Il presente studio supporta l\u2019ipotesi che lesioni ictali coinvolgenti la Capsula interna, i nuclei della base, il talamo ed il lobo dell\u2019insula abbiano una stretta correlazione con uno scarso outcome motorio a distanza di sei mesi dall\u2019evento acuto

  • RELAZIONE TRA LESIONI CEREBRALI E SPASTICIT\uc0 \u2010 ANALISI \u201cVOXEL\u2010BASED\u201d SU MAPPE LESIONALI DI 36 PAZIENTI CON ICTUS CEREBRALE.
    2009
    Co-Authors: Picelli A., Midiri A., Dambruoso F., Fiaschi A., Smania N.
    Abstract:

    Scopo del presente studio \ue8 quello di rilevare indici radiologici analizzabili nella fase acuta di ictus (intesi come strutture anatomiche cerebrali lesionate) in grado di predire lo sviluppo di spasticit\ue0 a 6 mesi di distanza dall\u2019evento. MATERIALI E METODI 36 pazienti (et\ue0 media 75.83 anni) colpiti per la prima volta da ictus cerebri sono stati selezionati tra i pazienti afferenti all\u2019U.O. di Neurologia del Policlinico G.B. Rossi di Verona tra gennaio 2006 e febbraio 2007. Criteri d\u2019inclusione: lesione cerebrale unilaterale ischemica o emorragica documentata con TC o RMN eseguita a distanza di 1\u20104 settimane dall\u2019evento. Criteri di esclusione: recidiva di ictus e/o presenza di altre patologie neurologiche/ortopediche in grado di condizionare lo studio. Le lesioni cerebrali di ciascun paziente sono state ricostruite su di un modello tridimensionale disponibile all\u2019interno del software MRIcro (Rorden, 2000). A distanza circa 6 mesi dall\u2019ictus si \ue8 esaminato il tono muscolare a livello dell\u2019arto superiore (spalla, gomito, polso) e dell\u2019arto inferiore (anca, ginocchio, caviglia) con la Scala di Ashworth modificata (Bohannon, 1987). La spasticit\ue0 \ue8 stata considerata presente per Ashworth 65 2. L\u2019analisi statistica dei dati \ue8 stata condotta seguendo la procedura penisme/topic-voxel/">Voxel\u2010based Lesion Symptom Mapping del programma NPM (Rorden, 2007). La mappatura anatomica \ue8 avvenuta mediante un Template anatomo\u2010topografico del software MRIcroN (Rorden, 2007). RISULTATI L\u2019analisi dei dati effettuata col Test quasi\u2010esatto di Liebermeister per l\u2019analisi di variabili binomiali, ha individuato come alcune regioni corticali e sottocorticali si associno alla presenza di spasticit\ue0 all\u2019emisoma controlaterale alla lesione nell\u2019ictus cerebrale. Tra queste \ue8 possibile citare: la sostanza bianca sottocorticale (corona radiata+Capsula interna), il giro precentrale, le circonvoluzioni frontali, il giro postcentrale, l\u2019insula, i gangli della base, il talamo e le circonvoluzioni temporali

Gajofatto F. - One of the best experts on this subject based on the ideXlab platform.

  • LOCALIZZAZIONE DI LESIONI NELL'ICTUS CEREBRALE ED OUTCOME MOTORIO: STUDIO PROSPETTICO SU MAPPE LESIONALI DI 14 PAZIENTI TRAMITE ANALISI VOXEL-BASED
    2013
    Co-Authors: Gajofatto F., Picelli A., Tamburin S., Mc. Pizzeghella, Dilberis D., Turatti M., Ml. Praitano, Gandolfi M., Zanette G., Smania N.
    Abstract:

    Scopo: identificare gli indici radiologici nella fase acuta di ictus in grado di predire l\u2019outcome motorio del lato affetto. Metodi: sono stati esaminati 14 soggetti con ictus ischemico. Di ogni paziente \ue8 stata raccolta l\u2019RMN encefalo eseguita entro 5 giorni dall\u2019ictus. A 6 mesi dall\u2019ictus i soggetti sono stati valutati con le seguenti scale: Motricity Index e Fugl-Meyer Assessment. Attraverso l\u2019impiego di MRIcroN \ue8 stata eseguita l\u2019analisi \u201cpenisme/topic-voxel/">voxel-based\u201d delle lesioni cerebrali e la correlazione tra regione lesionata e outcome motorio. L\u2019analisi statistica \ue8 stata eseguita con la procedura penisme/topic-voxel/">Voxel-based Lesion Symptom Mapping. Il livello di significativit\ue0 statistica \ue8 stato posto per p < 0.05. Risultati: Tra le aree cerebrali danneggiate associate a scarso recupero funzionale a 6 mesi dall\u2019ictus ci sono: Capsula interna e corona radiata, putamen, caudato e pallido, insula, talamo, giro precentrale, opercolo rolandico e frontale inferiore, circonvoluzioni temporali

  • LOCALIZZAZIONE DI LESIONE NELL\u2019ICTUS CEREBRALE ED OUTCOME MOTORIO: STUDIO PROSPETTICO SU MAPPE LESIONALI DI 14 PAZIENTI TRAMITE ANALISI \u201cVOXEL-BASED\u201d.
    2012
    Co-Authors: Picelli A., Gajofatto F., Tamburin S., Mc. Pizzeghella, Turatti M., Ml. Praitano, Gandolfi M., Zanette G., Smania N.
    Abstract:

    Introduction. Scopo del presente studio \ue8 di verificare la presenza di indici radiologici rilevabili durante la fase acuta di ictus (intesi come individuazione delle strutture anatomiche coinvolte dalla lesione cerebrale) in grado di predire in modo statisticamente significativo l\u2019outcome motorio e funzionale a livello del lato affetto. Materials and methods. Sono stati esaminati in modo prospettico 14 soggetti colpiti per la prima volta da ictus ischemico con lesione cerebrale unilaterale. Di ogni paziente \ue8 stata raccolta l\u2019immagine RMN dell\u2019encefalo eseguita entro 5 giorni dall\u2019ictus, documentante la lesione cerebrale. A distanza di 6 mesi dall\u2019insorgenza della malattia i soggetti arruolati sono stati sottoposti ad una seconda valutazione clinica in cui sono utilizzati le seguenti scale per la misurazione dell\u2019outcome motorio: Motricity Index [1] e Fugl-Meyer Assessment [2]. Attraverso l\u2019impiego dei software MRIcro ed MRIcroN [3, 4] sono state eseguite l\u2019analisi \u201cpenisme/topic-voxel/">voxel-based\u201d delle lesioni cerebrali e la correlazione tra regione lesionata e outcome motorio ponendo, come indice di impairment motorio di grado severo/moderato un punteggio al Motricity Index per l\u2019arto superiore ed inferiore di 64/100 [1] e alla scala di Fugl Meyer di 84/100 [2]. L\u2019analisi statistica dei dati \ue8 stata condotta mediante l\u2019impiego della procedura VLSM (penisme/topic-voxel/">Voxel-based Lesion Symptom Mapping) che fa parte del programma NPM (Non-Parametric Mapping) disponibile all\u2019interno del software MRIcroN [3, 4]. Al fine di ottimizzare i dati raccolti si \ue8 stabilito di considerare l\u2019outcome motorio in termini dicotomici (buono/scarso) con cut-off corrispondente ad un grado disabilit\ue0 marcata/moderata. Mediante l\u2019impiego del Test quasi-esatto di Liebermeister per l\u2019analisi di variabili binomiali \ue8 stata valutata la correlazione statistica tra l\u2019area cerebrale lesionata e la comparsa a distanza del sintomo clinico, prendendo in esame solamente i \u201cpenisme/topic-voxel/">voxel\u201d danneggiati in almeno il 20% dei soggetti esaminati [3, 4]. Il livello di significativit\ue0 statistica \ue8 stato posto per valori di p-value < 0.05 e corretto mediante l\u2019impiego del fattore FDR (False Discovery Rate) per le comparazioni multiple. La localizzazione anatomica delle aree cerebrali \ue8 avvenuta utilizzando un Template anatomotopografico denominato aal (Automated Anatomical Labeling) [3, 4]. La localizzazione anatomica delle strutture sottocorticali, \ue8 stata eseguita mediante un Template anatomo-topografico per la sostanza bianca denominato JHU (John Hopkins University) [3, 4]. Results. \uc8 importante rilevare come, pur avendo analizzato distintamente i dati riguardanti il punteggio al Motricity Index per l\u2019arto superiore e inferiore, nonch\ue9 il punteggio al Fugl-Meyer Assessment, si sia potuta riscontrare una discreta ricorrenza delle aree cerebrali danneggiate associate ad uno scarso recupero della funzione motoria a distanza di sei mesi dall\u2019evento acuto. Tra queste \ue8 possibile citare: la sostanza bianca sottocorticale (in particolare Capsula interna e corona radiata), i nuclei della base (putamen, caudato e pallido), l\u2019insula, il talamo, il giro precentrale, l\u2019opercolo rolandico, l\u2019opercolo frontale inferiore e le circonvoluzioni temporali. Conclusions. Il presente studio supporta l\u2019ipotesi che lesioni ictali coinvolgenti la Capsula interna, i nuclei della base, il talamo ed il lobo dell\u2019insula abbiano una stretta correlazione con uno scarso outcome motorio a distanza di sei mesi dall\u2019evento acuto

Ml. Praitano - One of the best experts on this subject based on the ideXlab platform.

  • LOCALIZZAZIONE DI LESIONI NELL'ICTUS CEREBRALE ED OUTCOME MOTORIO: STUDIO PROSPETTICO SU MAPPE LESIONALI DI 14 PAZIENTI TRAMITE ANALISI VOXEL-BASED
    2013
    Co-Authors: Gajofatto F., Picelli A., Tamburin S., Mc. Pizzeghella, Dilberis D., Turatti M., Ml. Praitano, Gandolfi M., Zanette G., Smania N.
    Abstract:

    Scopo: identificare gli indici radiologici nella fase acuta di ictus in grado di predire l\u2019outcome motorio del lato affetto. Metodi: sono stati esaminati 14 soggetti con ictus ischemico. Di ogni paziente \ue8 stata raccolta l\u2019RMN encefalo eseguita entro 5 giorni dall\u2019ictus. A 6 mesi dall\u2019ictus i soggetti sono stati valutati con le seguenti scale: Motricity Index e Fugl-Meyer Assessment. Attraverso l\u2019impiego di MRIcroN \ue8 stata eseguita l\u2019analisi \u201cpenisme/topic-voxel/">voxel-based\u201d delle lesioni cerebrali e la correlazione tra regione lesionata e outcome motorio. L\u2019analisi statistica \ue8 stata eseguita con la procedura penisme/topic-voxel/">Voxel-based Lesion Symptom Mapping. Il livello di significativit\ue0 statistica \ue8 stato posto per p < 0.05. Risultati: Tra le aree cerebrali danneggiate associate a scarso recupero funzionale a 6 mesi dall\u2019ictus ci sono: Capsula interna e corona radiata, putamen, caudato e pallido, insula, talamo, giro precentrale, opercolo rolandico e frontale inferiore, circonvoluzioni temporali

  • LOCALIZZAZIONE DI LESIONE NELL\u2019ICTUS CEREBRALE ED OUTCOME MOTORIO: STUDIO PROSPETTICO SU MAPPE LESIONALI DI 14 PAZIENTI TRAMITE ANALISI \u201cVOXEL-BASED\u201d.
    2012
    Co-Authors: Picelli A., Gajofatto F., Tamburin S., Mc. Pizzeghella, Turatti M., Ml. Praitano, Gandolfi M., Zanette G., Smania N.
    Abstract:

    Introduction. Scopo del presente studio \ue8 di verificare la presenza di indici radiologici rilevabili durante la fase acuta di ictus (intesi come individuazione delle strutture anatomiche coinvolte dalla lesione cerebrale) in grado di predire in modo statisticamente significativo l\u2019outcome motorio e funzionale a livello del lato affetto. Materials and methods. Sono stati esaminati in modo prospettico 14 soggetti colpiti per la prima volta da ictus ischemico con lesione cerebrale unilaterale. Di ogni paziente \ue8 stata raccolta l\u2019immagine RMN dell\u2019encefalo eseguita entro 5 giorni dall\u2019ictus, documentante la lesione cerebrale. A distanza di 6 mesi dall\u2019insorgenza della malattia i soggetti arruolati sono stati sottoposti ad una seconda valutazione clinica in cui sono utilizzati le seguenti scale per la misurazione dell\u2019outcome motorio: Motricity Index [1] e Fugl-Meyer Assessment [2]. Attraverso l\u2019impiego dei software MRIcro ed MRIcroN [3, 4] sono state eseguite l\u2019analisi \u201cpenisme/topic-voxel/">voxel-based\u201d delle lesioni cerebrali e la correlazione tra regione lesionata e outcome motorio ponendo, come indice di impairment motorio di grado severo/moderato un punteggio al Motricity Index per l\u2019arto superiore ed inferiore di 64/100 [1] e alla scala di Fugl Meyer di 84/100 [2]. L\u2019analisi statistica dei dati \ue8 stata condotta mediante l\u2019impiego della procedura VLSM (penisme/topic-voxel/">Voxel-based Lesion Symptom Mapping) che fa parte del programma NPM (Non-Parametric Mapping) disponibile all\u2019interno del software MRIcroN [3, 4]. Al fine di ottimizzare i dati raccolti si \ue8 stabilito di considerare l\u2019outcome motorio in termini dicotomici (buono/scarso) con cut-off corrispondente ad un grado disabilit\ue0 marcata/moderata. Mediante l\u2019impiego del Test quasi-esatto di Liebermeister per l\u2019analisi di variabili binomiali \ue8 stata valutata la correlazione statistica tra l\u2019area cerebrale lesionata e la comparsa a distanza del sintomo clinico, prendendo in esame solamente i \u201cpenisme/topic-voxel/">voxel\u201d danneggiati in almeno il 20% dei soggetti esaminati [3, 4]. Il livello di significativit\ue0 statistica \ue8 stato posto per valori di p-value < 0.05 e corretto mediante l\u2019impiego del fattore FDR (False Discovery Rate) per le comparazioni multiple. La localizzazione anatomica delle aree cerebrali \ue8 avvenuta utilizzando un Template anatomotopografico denominato aal (Automated Anatomical Labeling) [3, 4]. La localizzazione anatomica delle strutture sottocorticali, \ue8 stata eseguita mediante un Template anatomo-topografico per la sostanza bianca denominato JHU (John Hopkins University) [3, 4]. Results. \uc8 importante rilevare come, pur avendo analizzato distintamente i dati riguardanti il punteggio al Motricity Index per l\u2019arto superiore e inferiore, nonch\ue9 il punteggio al Fugl-Meyer Assessment, si sia potuta riscontrare una discreta ricorrenza delle aree cerebrali danneggiate associate ad uno scarso recupero della funzione motoria a distanza di sei mesi dall\u2019evento acuto. Tra queste \ue8 possibile citare: la sostanza bianca sottocorticale (in particolare Capsula interna e corona radiata), i nuclei della base (putamen, caudato e pallido), l\u2019insula, il talamo, il giro precentrale, l\u2019opercolo rolandico, l\u2019opercolo frontale inferiore e le circonvoluzioni temporali. Conclusions. Il presente studio supporta l\u2019ipotesi che lesioni ictali coinvolgenti la Capsula interna, i nuclei della base, il talamo ed il lobo dell\u2019insula abbiano una stretta correlazione con uno scarso outcome motorio a distanza di sei mesi dall\u2019evento acuto